Cause, rischi e rimedi per correggere la postura scorretta

lug 25, 2022 |
  • Cura i tuoi muscoli

I dolori quotidiani sono spesso associati a posture scorrette. Scopriamo come intervenire con i consigli di Elisa Saviano.

Lo sapevi che la postura racconta molto di te e del tuo vissuto?

La postura è l’atteggiamento che un individuo assume nel corso della propria vita e che rispecchia il vissuto ereditario, personale e culturale.

Assumere una postura eretta e stabile significa avere un buon portamento così da mantenere le strutture ossee correttamente in asse e mantenere il giusto equilibrio muscolare.

Come funziona il sistema posturale? Da chi riceve gli input?

Il sistema posturale è molto delicato e complesso e dipende da diversi fattori interni ed esterni. Le strutture del sistema nervoso centrale e periferico ricevono comandi:

  • dall’orecchio;
  • dall’occhio;
  • dall’appoggio del piede;
  • dal sistema cutaneo;
  • dai muscoli;
  • dalle articolazioni;
  • dall’apparato stomatognatico;
  • dal sistema viscerale;
  • dal vestibolo;
  • dall’ATM (Articolazione-temporo-mandiblare).

Il Sistema Tonico Posturale una volta che ha ricevuto l’input lo elabora e decide come “adattare” il corpo alla posizione più corretta per affrontare quella data situazione, tenendo in considerazione anche la forza di gravità.

Per mantenere una postura corretta è necessario che tutti i sistemi siano in perfetta armonia e che garantiscano una situazione confortevole al soggetto.

Quando ciò non accadde, il corpo cerca di “compensare” modificando alcuni atteggiamenti come quello di mantenere una spalla più alta, poggiare male il piede, inclinare la testa, protendere il capo in avanti, mantenere l’addome prominente, curvare la colonna vertebrale in modo errato. Tutti accorgimenti che col tempo diventano abitudini e possono causare dolori, piccoli traumi, stress fisici e persino patologie dolorose più o meno gravi.

Cosa sono gli scompensi posturali e cosa causano

Lo scompenso posturale non è altro che una posizione scorretta mantenuta per troppo tempo che può condurre il corpo al disequilibrio e impedire alla massa corporea di distribuirsi in misura ottimale, sottoponendo alcune strutture ad un carico eccessivo rispetto ad altre.

Una postura sbagliata genera asimmetrie che possono essere diagnosticate come postura anteriore, postura posteriore o posture intermedie, a seconda della posizione che il corpo assume rispetto all’asse corretto della colonna. Per diagnosticare la tipologia di postura scorretta viene eseguito un test che valuta i riferimenti anatomici in un dato spazio. Questo test ha il nome di “Verticale di Barrè” (immagina un corpo in posizione eretta davanti ad un filo a piombo su un piano verticale, che va dal soffitto al pavimento).

Lo scompenso posturale, oltre a far acquisire col tempo abitudini scorrette e dannose, può generare problemi di alluce valgo, disallineamento dentale e disturbi della vista. Una vita sedentaria, sovrappeso e tensioni dovute da eventi traumatici e/o psicologici, possono essere l’origine di questi scompensi posturali.

Col tempo gli atteggiamenti posturali viziosi, possono diventare causa di dolore.

Postura scorretta: i sintomi

Cosa causano le posture scorrette? Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • mal di testa;
  • dolori al collo;
  • vertigini;
  • dolori cervicali;
  • dolori del trigemino;
  • tensione alle spalle;
  • mal di schiena;
  • lombosciatalgia;
  • male agli occhi e alle orecchie;
  • acufeni;
  • vista sdoppiata;
  • blocco mandibolare;
  • bruxismo;
  • malessere diffuso;
  • stanchezza;
  • difficoltà gastrointestinali;
  • problematiche circolatorie quali edema, flebiti e linfedemi.

Il sintomo più comune, accusato da oltre il 60% della popolazione, è il dolore alla schiena che si presenta con rigidità in flessione e distensione, movimento ridotto, dolore irradiato fino agli arti superiori e/o inferiori, dolori alle coste e curva cifotica della colonna.

Altre patologie importanti che possono derivare da una prolungata disfunzione posturale sono:

  • scoliosi;
  • ernia del disco;
  • osteoporosi;
  • artrosi;
  • fibromialgia;
  • artropatia dell’Atlante e dell’Epistrofeo;
  • iperostosi anchilosante;
  • cardiopatie;
  • disfunzioni intestinali come la disbiosi.

Cosa fare per alleviare i dolori derivanti da posture scorrette: i consigli

Unica prevenzione per evitare i problemi di postura è quella di avere piccoli accorgimenti quotidiani al fine di mantenere le curve fisiologiche.

Qualche esempio? Imparare a stare seduto correttamente in auto, al computer, in ufficio. Cammina con la schiena dritta e le spalle indietro, distribuisci bene il peso del corpo, dormi a pancia in su con le braccia lungo i fianchi, piega le ginocchia per sollevare pesi, evita torsioni impegnative, non incrociare e/o accavallare le gambe e infine dedica del tempo alla routine sportiva.

I dolori posturali si possono alleviare grazie alla terapia manuale, allo stretching (per recuperare la mobilità e l'elasticità), alla ginnastica oculare (se serve), alla ginnastica posturale o al pilates (per rinforzare i muscoli a 360°).

La ginnastica posturale va eseguita sotto la guida di un professionista (fisioterapista, massoterapista, chinesiologo) e dietro consiglio medico posturologo.

La ginnastica posturale consiste in una serie di esercizi, dolci e ripetitivi, mirati a rinforzare il tono muscolare, a ripristinare il controllo neurovegetativo, a sistemare il ciclo sonno/veglia e rinforzare il sistema immunitario.

Il Pilates aiuta la postura e il movimento, rieduca la respirazione, la concentrazione, l’auto-rilassamento, la gestione dello stress e, più in generale, agisce sull’equilibrio.
Gli esercizi posturali hanno l’obiettivo di migliorare la percezione del proprio corpo negli spazi, rendere più fluidi i movimenti, migliorare elasticità e tonicità e il benessere dell’individuo.

La disciplina medica che si occupa invece di correggere all’origine gli squilibri posturali è principalmente la posturologia. Data la complessità del problema posturale è bene avvicinarsi anche ad ortopedici, odontoiatri, gastroenterologi, oculisti e persino neurologi.

Si possono ottenere buoni risultati affidandosi anche a professionisti della Salute come l’Osteopata o il Chiropratico, che operano considerando la globalità della persona e del suo vissuto.

L’Osteopata lavora sugli aspetti funzionali del corpo, ricerca le cause per poter rimodulare l’intero sistema posturale, valuta i legami esterni ed interni, gli stati di stress psico-fisico, esegue trattamenti e manovre sui tessuti e sulla struttura osteo-articolare per condizionare e ripristinare il corretto equilibrio posturale.

Agisce sui trigger point, sulle disfunzioni vestibolari, cranio-sacrali, sul tratto cervicale, sui visceri e sugli organi diaframmatici, sui recettori cutanei e molto altro. Riprogramma le “informazioni” nervose, allevia i disturbi delle zone più sollecitate riducendo stati di tensione e dolore. Insomma ripristina il giusto equilibrio posturale migliorando il benessere del paziente.

I vizi posturali derivanti da una malfunzione osteopatica possono presentarsi ad ogni età, anche se nella fase di crescita sono più ricorrenti. Per questo si ritiene utile una revisione osteopatica durante il periodo dello sviluppo.