S.O.S. Dolore Cervicale

ott 06, 2021 |
  • Cura i tuoi muscoli
Elisa Saviano Osteopata e Massoterapista

Elisa Saviano

Osteopata e Massoterapista

Amo il mio lavoro, amo far stare bene le persone e amo aiutarle a prendere consapevolezza della propria salute. L’Osteopatia è un connubio tra arte, scienza e anatomia. L’Equilibrio perfetto che consente al corpo di trovare comfort senza l’aiuto dei medicinali. La medicina osteopatica è un mondo a sè in cui tutte le parti del tuo corpo si relazionano tra loro e il suo obiettivo è quello di eliminare la causa che genera il sintomo di dolore.

Sintomi, cause e rimedi. I consigli dell'osteopata.

La cervicalgia, spesso ed erroneamente definita con l’espressione, “ho la cervicale”, è quel dolore localizzato a livello della nuca, trapezi e parte dei muscoli del collo, spesso causata da iper-tensione muscolare o da infiammazioni che rendono difficile il movimento di rotazione del capo.

 

Ci sono casi in cui questo fastidio può irradiarsi alle braccia con intorpidimento delle mani ed essere accompagnato da mal di testa, più o meno intenso e, nei casi più gravi, possono manifestarsi vertigini, sensazione di nausea e disturbi della vista o dell’udito.

Il dolore cervicale può presentarsi con diverse intensità e può essere distinto in tre forme:

  • cervicalgia che provoca dolore e rigidità nella zona del collo;
  • sindrome cervico-branchiale con dolori alle spalle, braccia e talvolta anche alla mano;
  • sindrome cervico-cefalica conosciuta anche col nome di emicrania.

I dolori e le infiammazioni che coinvolgono questa parte di colonna vertebrale possono essere di origine traumatica dovuti ad esempio ad una postura scorretta mantenuta per tanto tempo, ad una scarsa o assente attività fisica o a movimenti bruschi e improvvisi. 

Si possono aggiungere anche situazioni che provocano infortuni e/o traumi da colpo di frusta nonché da origini patologiche come le alterazioni nella curvatura della colonna (in questo caso si parla di rettilineizzazione del rachide cervicale) le malattie degenerative della struttura (artrite reumatoide, artrosi cervicale, osteoartrosi, ernia discale), alterazioni della masticazione e bruxismo notturno ossia “digrignare i denti”.

Ma anche da fattori come stress, ansia, tensioni, o da uno stile di vita poco sano e poco sportivo che possono determinare la perdita di tono muscolare favorendo tensioni e stati infiammatori.

Cosa fare in caso di cervicalgia?

Prima di ricorrere a trattamenti farmacologici può essere utile sottoporsi ad una seduta di osteopatia.

Il professionista effettua precisi trattamenti manuali andando a lavorare sulle zone fasciali, articolari, sui muscoli occlusali della bocca, sulla respirazione e su tutti i tratti collegato al tratto cervicale.

Interviene inoltre sulle disfunzioni meccaniche del primo tratto cervicale attraverso tecniche manipolative in thrust (movimenti ad alta velocità e di piccola ampiezza, che "sbloccano" con il classico “crack”) che risultano essere mirate, non invasive, indolori e a rischio zero.

In ogni caso, l’osteopata valuta sempre il paziente nella sua globalità per cercare di risalire alla relazione causa/effetto della problematica, così da poterla risolvere ed evitare che si possa ripresentare e cronicizzare.

Nello specifico, può capitare di individuare la causa del dolore cervicale in altre disfunzioni periferiche, come ad esempio nel tratto viscerale, toracico, pelvico, buccale o nel complesso posturale che scarica tensioni meccaniche a livello cervicale.

Tuttavia, quando il disturbo cervicale si protrae nel tempo e, nonostante le terapie manuali, non si ottengono benefici e miglioramenti, è consigliabile rivolgersi ad un medico del settore al fine di approfondire i sintomi attraverso esami diagnostici così da individuare l’esatta causa e applicare la terapia più adatta al paziente.

Un aiuto casalingo momentaneo? Ecco i consigli dell'osteopata

Sicuramente l’alternanza di applicazioni freddo-caldo sulla zona interessata aiuta ad incrementare il microcircolo sanguigno così da garantire più passaggio di sangue e quindi più ossigeno. Questa tecnica rilasserà la tensione muscolare su tutto il rachide cervicale.

La cervicalgia va affrontata seriamente, con un’attenta valutazione clinica e l’attuazione di terapie specifiche “su misura”, tenendo conto del singolo paziente, della sua storia, oltre che del tipo e del grado di evoluzione specifico della patologia, allo scopo di alleviare il dolore e di recuperare capacità di movimento, senza dimenticare di eliminare la causa che ha scatenato la cervicalgia stessa.

FONTI:

Libri di Testo -
TRIGGER POINT - Simeon NielAsher (Ediermes)
I MUSCOLI, FUNZIONI E TEST - Kendall (Verduci Editore)
CHINESIOLOGIA DEL SISTEMA MUSCOLO SCHELETRICO - Neumann (Piccin)